Dronavia Kronos Terminatore di Volo DJI Matrice 350 MOC M2 MOC 2511

EAN:

Terminatore di Volo DJI Matrice 350 conforme EASA MOC M2 / MOC 2511

EASA PACK COMPLIANCE

Etichetta di classe C5 e la conformità EASA MOC M2 / MOC 2511 per il tuo drone.

Kit accessori C5 per DJI Matrice 350 RTK

Sistema di recupero paracadute MOC2512 (M2)

Sistema di terminazione volo MOC2511

Documenti di conformità

Dichiarazione di conformità

Il prezzo originale era: 2.590,00€.Il prezzo attuale è: 2.550,00€. IVA inclusa

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Terminatore di Volo DJI Matrice 350

Il sistema di recupero con paracadute Kronos M350 per i droni DJI Matrice 350/300 è un’innovazione tecnologica che ha richiesto oltre otto anni di sviluppo. Progettato per garantire la sicurezza dei droni professionali, il sistema è conforme agli ultimi standard europei pubblicati dall’EASA ( C5/MOC M2 / MOC 2511 ).

Terminatore di Volo DJI Matrice 350 MOC M2 MOC 2511

Il nuovo sistema plug & play Flight Termination Systems (FTS) KRONOS, sviluppato da Dronavia, è stato ideato per permettere ai piloti remoti di mantenere la concentrazione sulle loro missioni di volo. Installabile in meno di 2 minuti, il sistema si posiziona tra le batterie e il drone. Certificato MOC M2511 dall’EASA, offre le migliori misure di gestione del rischio e di sicurezza durante le missioni. Il Kronos M350 FTS include anche un sistema di recupero con paracadute certificato MOC M2, che riduce la velocità di caduta e l’energia d’impatto del drone DJI Matrice 350/300 in caso di malfunzionamenti.

Dronavia Kronos Paracadute + Terminatore FTS Esterno per DJI Matrice 300 / 350 RTK

 

terminatore di volo dji matrice 350

Caratteristiche principali:

  1. Facilità di Utilizzo:
    • Sistema POD: Dopo l’attivazione del paracadute, il sistema permette una rapida sostituzione del POD. Basta svitare il vecchio e avvitare un nuovo POD, consentendo di riprendere il volo in pochi minuti.
    • Riarmo Rapido: La manutenzione post-attivazione richiede solo pochi minuti, rendendo il sistema pronto per un nuovo utilizzo rapidamente.
  2. Tecnologia Avanzata:
    • Attivazione Autonoma: Il paracadute si attiva automaticamente in meno di 0,27 secondi in caso di problemi, molto più velocemente rispetto ai circa 3 secondi necessari per un’attivazione manuale.
    • Tettoie PARA²: Frutto di tre anni di sviluppo, queste tettoie ultraleggere e innovative garantiscono efficienza e stabilità superiori, mantenendo il drone il più piatto possibile durante la caduta per minimizzare i danni all’impatto.
  3. Prestazioni e Sicurezza:
    • Autonomia Illimitata: Grazie alla connessione diretta al drone, il sistema di recupero ha un’autonomia praticamente illimitata.
    • Sistema di Comunicazione: Utilizza la tecnologia LoRa con crittografia a 128 bit per garantire una trasmissione sicura dei dati su lunghe distanze (fino a 10 km in condizioni ottimali).
    • Efficiente Riduzione dell’Energia d’Impatto: Con una velocità di caduta di soli 3,56 m/s per una massa di 7 kg, l’energia d’impatto è ridotta a soli 44 Joule rispetto ai 2747 Joule senza il sistema di paracadute.
  4. Conformità e Normative:
    • Conformità EASA: Il sistema è conforme agli standard EASA MOC M2 e MOC 2511, necessari per operazioni speciali in Europa.
    • SORA e PDRA: La conformità ai requisiti di EASA facilita l’ottenimento di autorizzazioni di volo per missioni complesse.
  5. Componenti e Accessori:
    • Kit di Accessori: Include telecomando con trigger Klick, cavo micro-USB, strumenti di ripristino, e un tutorial video per facilitare l’uso e la manutenzione del sistema.
    • Modulo Geocaging: Il modulo Zephyr CC & ScaleFlyt Geocaging consente di creare una gabbia virtuale per delimitare l’area di volo del drone, aumentando la sicurezza operativa.

 

FTS DJI Matrice 350

Terminatore di volo per DJI Matrice 350 RTK con paracadute

  • Sicurezza e Affidabilità: Riduce drasticamente il rischio di danni al drone e a ciò che lo circonda in caso di guasto.
  • Efficienza Operativa: Tempi di riarmo rapidi e facilità di manutenzione garantiscono una ripresa veloce delle operazioni di volo.
  • Compatibilità e Flessibilità: Il sistema è progettato per integrarsi facilmente con i droni DJI Matrice 350/300, mantenendo la conformità alle normative europee.

In sintesi, il sistema di recupero con paracadute Kronos M350 rappresenta un significativo passo avanti nella sicurezza e nell’affidabilità dei voli dei droni, grazie alla sua tecnologia avanzata, facilità d’uso e conformità agli standard di sicurezza più rigorosi.

Perché dotare il tuo drone di un sistema di recupero con paracadute PRS ?

L’inclusione di un sistema di recupero con paracadute (PRS) su un drone può contribuire a garantire la sicurezza in situazioni di guasto tecnico o emergenza durante il volo. Queste situazioni potrebbero includere condizioni meteorologiche estreme, problemi di trasmissione radio, malfunzionamenti del sistema di propulsione, perdita del segnale GPS, e altre criticità simili. I sistemi PRS sono progettati per mitigare l’impatto e ridurre al minimo i danni al drone e al suo ambiente in caso di atterraggio di emergenza. Inoltre, possono fornire una protezione aggiuntiva per le persone nelle vicinanze nel caso si verifichino problemi durante il volo.

Che cos'è un MOC ?

Un Means of Compliance (MoC) è un metodo attraverso il quale gli operatori professionali di droni possono dimostrare la conformità alle normative e agli standard applicabili alle loro attività. Questo processo è fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti utilizzati. Per ottenere un MoC, è necessario soddisfare i requisiti normativi attuali stabiliti dall’EASA, l’Agenzia per la sicurezza aerea dell’Unione Europea.

Vantaggi MOC drone

Oltre ad assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti conformi ai MoC definiti dall’EASA, gli operatori professionali di droni possono beneficiare di autorizzazioni speciali come il SORA (Specific Operations Risk Assessment) o il PDRA (Pre-Defined Risk Assessment). Questi sono rilasciati per missioni complesse all’interno di categorie specifiche di droni. Il SORA e il PDRA consentono agli operatori di valutare e gestire in modo approfondito i rischi associati alle loro operazioni, garantendo un livello adeguato di sicurezza durante il volo e rispettando le normative vigenti.

Cos'è la Classe di Rischio Terreno GRC ?

Nel contesto del SORA (Specific Operations Risk Assessment) per droni, la valutazione della Classe di rischio terrestre (GRC) è un elemento critico che viene affrontato nelle fasi 2 e 3 del processo di valutazione del rischio operativo specifico.

  1. Definizione del GRC intrinseco: Questo è il primo passo della valutazione e rappresenta il livello iniziale di rischio del terreno. Il GRC intrinseco considera le caratteristiche naturali del terreno in cui si prevede di operare il drone. Queste caratteristiche includono, ad esempio, l’accessibilità, la presenza di ostacoli, la densità della popolazione, la vicinanza a infrastrutture critiche o altre aree di interesse.
  2. Misure di mitigazione: Il secondo passo consiste nell’identificare e applicare misure di mitigazione appropriate per ridurre il rischio e portare il GRC intrinseco al GRC finale. Le misure di mitigazione possono includere l’adozione di procedure operative specifiche, l’installazione di tecnologie di sicurezza aggiuntive, l’utilizzo di sistemi di allarme o l’implementazione di percorsi di volo alternativi.

L’obiettivo finale della valutazione del GRC è quello di determinare un livello accettabile di rischio terrestre per le operazioni del drone. Questo processo è fondamentale per garantire la sicurezza delle operazioni, proteggendo sia le persone che le proprietà durante l’intero ciclo di vita delle attività con il drone.

Il Parachute Recovery Systems PRS protegge il mio drone?

Tutti i sistemi di recupero con paracadute (PRS) consentono un atterraggio di emergenza in caso di problemi durante il volo, riducendo significativamente l’impatto dell’atterraggio. I nuovi sistemi Kronos PRS sono dotati di tecnologia di implementazione autonoma che apre il paracadute automaticamente in meno di 0,27 secondi, molto più velocemente rispetto all’apertura manuale che richiede circa 3 secondi. Le tettoie PARA² utilizzate nei Kronos PRS sono state sviluppate durante tre anni di ricerca e presentano un design innovativo e ultraleggero, con una composizione unica che offre eccellenza in termini di efficienza e stabilità. La velocità di caduta è minimizzata grazie alla superficie del tessuto. I PRS di Dronavia sono progettati per mantenere il drone il più possibile in posizione orizzontale durante la caduta, riducendo così i danni da impatto. Tuttavia, è importante notare che Dronavia non può garantire che il drone rimarrà completamente orizzontale durante la caduta, poiché questo dipende dalle condizioni ambientali e operative come l’altitudine e il tipo di terreno.

Come funzionano i sistemi di recupero paracadute PRS per drone ?

Per migliorare la velocità di attivazione e aumentare le possibilità di prevenire incidenti, i sistemi di recupero con paracadute (PRS) di Dronavia integrano una tecnologia di implementazione autonoma. Questo sistema apre automaticamente il paracadute in meno di 0,27 secondi, rispetto ai circa 3 secondi necessari per l’apertura manuale, in caso di emergenza durante il volo. Inoltre, per garantire una sicurezza completa, i Kronos Parachute Recovery Systems (PRS) possono essere attivati anche manualmente tramite un telecomando dotato di grilletto Klick. Questi telecomandi sono progettati per essere ergonomici e leggeri, fornendo indicatori di stato a LED e una connessione wireless sicura. Grazie alla gamma di telecomandi Klick trigger, gli operatori di droni possono assicurare la sicurezza dei loro voli attraverso un’implementazione veloce e controllata.

Come funziona la tecnologia di implementazione autonoma del Parachute Recovery System PRS ?

Per diversi anni, Dronavia ha sviluppato una tecnologia di implementazione autonoma che è obbligatoria per i sistemi conformi a MOC2512 (M2) e al kit di accessori C5, mirando a migliorare la gestione del rischio per le missioni di volo degli operatori. Questa tecnologia è progettata per aprire automaticamente il paracadute in meno di 0,27 secondi in caso di problemi durante il volo, rispetto ai circa 3 secondi necessari per l’apertura manuale. La nostra tecnologia incorpora una serie di sensori avanzati tra cui giroscopi, accelerometri, magnetometri, barometri, oltre a monitorare parametri come temperatura e umidità. Questi sensori consentono un’attivazione rapida e precisa del paracadute, migliorando la sicurezza operativa. È importante sottolineare che la tecnologia di distribuzione autonoma di Dronavia è stata testata e certificata secondo gli standard dell’EASA, garantendo la conformità e la sicurezza dei nostri sistemi di recupero paracadute.

Quale sistema di comunicazione viene utilizzato per collegare il Parachute Recovery System PRS al telecomando Klick trigger?

Il sistema utilizza tecnologia avanzata e modulazione LoRa per la comunicazione a lungo raggio tra il telecomando Klick trigger e i sistemi di recupero del paracadute (PRS). Ecco alcuni punti chiave relativi alla sicurezza e all’affidabilità del sistema:

  1. Tecnologia LoRa e Crittografia: LoRa è nota per la sua capacità di fornire comunicazioni a lungo raggio con basso consumo energetico. Il sistema utilizza una crittografia a 128 bit per garantire che i dati trasmessi siano sicuri e non possano essere intercettati da terze parti non autorizzate.
  2. Frequenze e Licenze: Il sistema opera su frequenze senza licenza a 869 MHz, con opzioni disponibili a 433 MHz e 915 MHz. Le frequenze senza licenza sono comuni per applicazioni come queste e consentono l’uso del sistema senza necessità di autorizzazioni specifiche.
  3. Sicurezza del Collegamento Wireless: La crittografia a 128 bit è un livello adeguato di sicurezza per proteggere i dati sensibili trasmessi tra il telecomando e i sistemi PRS. Questo livello di crittografia rende estremamente difficile per terze parti intercettare e decodificare i dati trasmessi.
  4. Rischi di Interferenza e Implementazione Accidentale: Poiché il sistema utilizza una tecnologia di modulazione avanzata e frequenze dedicate senza licenza, il rischio di interferenza esterna è ridotto. Tuttavia, non è completamente esente da possibili interferenze, soprattutto in ambienti con congestione di frequenze. Quanto alla possibilità di implementazione accidentale, il sistema incorpora probabilmente misure di sicurezza come la conferma di azione per ridurre tale rischio.
  5. Monitoraggio della Comunicazione: Gli utenti vengono avvisati se la comunicazione tra il telecomando e i PRS viene interrotta. Questo avviso consente agli operatori di reagire prontamente e di prendere le misure necessarie per mantenere il controllo della situazione.

Il sistema offre una robusta sicurezza e affidabilità nella comunicazione tra il telecomando e i PRS grazie alla crittografia avanzata e alla tecnologia LoRa.

Come riarmare i terminatori di volo e i sistemi di recupero paracadute PRS ?

Il riarmo del Kronos Parachute Recovery Systems (PRS) è un processo progettato per essere veloce e accessibile agli operatori di droni. Dopo l’implementazione del paracadute in caso di emergenza, il sistema può essere riarmato seguendo alcuni passaggi chiave descritti nel manuale utente e nei video tutorial forniti da Dronavia.

Durante il riarmo, è necessario sostituire il POD, che è il componente che contiene il paracadute e il sistema di attivazione. Questa operazione è progettata per essere semplice, permettendo agli operatori di preparare il sistema per un nuovo utilizzo in pochi minuti.

Inoltre, durante il processo di riarmo, è importante eseguire alcune operazioni di manutenzione per garantire il corretto funzionamento del sistema. Queste operazioni possono includere verifiche di sicurezza e altre procedure indicate nel manuale utente, che sono cruciali per assicurare che il Kronos PRS sia pronto per affrontare eventuali emergenze future.

Un aspetto chiave del riarmo è la sostituzione della cartuccia di CO2, che è l’unico elemento di consumo da cambiare dopo l’implementazione del paracadute. Questa cartuccia è essenziale per attivare rapidamente il paracadute in caso di necessità ed è facile da sostituire. Il costo di una cartuccia di CO2 è generalmente contenuto, rendendo il riarmo economico e pratico per gli operatori.

Infine, Dronavia offre la possibilità di acquistare un nuovo POD o di scambiare un POD usato con uno nuovo a un prezzo agevolato. Questo consente agli operatori di mantenere i loro sistemi PRS aggiornati e pienamente funzionanti senza costi eccessivi.

Come posso eseguire la manutenzione sui sistemi di recupero paracadute Zephyr/IDRsys (PRS)?

Il riarmo del Kronos Parachute Recovery Systems (PRS) è un processo progettato per essere veloce e accessibile agli operatori di droni. Dopo l’implementazione del paracadute in caso di emergenza, il sistema può essere riarmato seguendo alcuni passaggi chiave descritti nel manuale utente e nei video tutorial forniti da Dronavia.

Durante il riarmo, è necessario sostituire il POD, che è il componente che contiene il paracadute e il sistema di attivazione. Questa operazione è progettata per essere semplice, permettendo agli operatori di preparare il sistema per un nuovo utilizzo in pochi minuti.

Inoltre, durante il processo di riarmo, è importante eseguire alcune operazioni di manutenzione per garantire il corretto funzionamento del sistema. Queste operazioni possono includere verifiche di sicurezza e altre procedure indicate nel manuale utente, che sono cruciali per assicurare che il Kronos PRS sia pronto per affrontare eventuali emergenze future.

Esistono due tipi di manutenzione per i sistemi di recupero con paracadute: preventiva e post-distribuzione. Entrambi i tipi richiedono alcune operazioni essenziali, come la sostituzione della cartuccia di CO2, il riarmo del paracadute, il controllo del percussore e della molla, nonché il ripiegamento della vela. Questi passaggi sono complessi e possono essere pericolosi se non eseguiti correttamente. Per garantire la sicurezza e l’affidabilità del sistema, ti consigliamo vivamente di affidarti agli esperti di Dronavia.

Dronavia offre un servizio di manutenzione professionale per i sistemi Zephyr e IDRsys (PRS). Se decidi di riarmare il tuo sistema da solo, la garanzia del tuo dispositivo verrà annullata. Inviando i tuoi sistemi PRS Zephyr e IDRsys a Dronavia, i nostri tecnici qualificati eseguiranno tutte le operazioni necessarie, utilizzando il loro know-how e la loro esperienza. Al termine della manutenzione, riceverai il tuo sistema completamente rigenerato, con la garanzia ancora valida.

Tieni presente che le spese di spedizione per inviare il sistema a Dronavia sono a tuo carico, ma il risultato finale sarà un sistema in condizioni ottimali, pronto per garantire la massima sicurezza e performance.

Come posso scambiare il mio POD?

Se il tuo POD è usato o necessita di manutenzione annuale, puoi cambiarlo con un nuovo POD a un prezzo preferenziale. Acquista uno scambio POD e inviaci il tuo POD. Quando riceveremo il tuo POD, ti invieremo il nuovo POD.

A quali normative sono conformi i Parachute Recovery Systems PRS terminatore di volo per DJI Matrice 350 RTK ?

I sistemi di recupero con paracadute (PRS) di Dronavia sono conformi al MoC2512 per i mezzi di mitigazione M2 pubblicato dall’EASA, il che facilita l’implementazione della Valutazione dei Rischi Operativi Specifici (SORA). Il MoC M2 (2512) attesta che i droni equipaggiati con il sistema PRS hanno una caratteristica che riduce l’energia d’impatto in caso di incidente.

Questi sistemi PRS sono approvati per l’uso in Francia per droni che pesano tra 2 e 8 chilogrammi nello scenario 3 (S3) definito dalla DGAC (Direction Générale de l’Aviation Civile). Questo scenario mira a garantire la sicurezza delle persone e delle proprietà a terra in caso di emergenza durante voli in aree urbane o sopra persone, limitando l’energia di impatto al suolo a meno di 69 joule.

Combinando il sistema PRS con un Flight Termination System (FTS), è possibile ottenere un kit di accessori che permette di classificare il drone come C5 (per tutti i droni della classe C3). Questo kit di accessori, conforme agli standard dell’EASA, consente di volare nella categoria specifica dello scenario STS-01. Integrando sia il sistema PRS che il sistema FTS, il drone può essere approvato per volare nei scenari S1, S2 e S3 secondo le normative della DGAC.

Cos'è la classe C5 pubblicata dall'EASA?

Dal 1° gennaio 2024, entrerà in vigore in tutta Europa una nuova classe di droni, la Classe C5, destinata ai voli di categoria specifica (STS-01). Lo scenario STS-01 include voli in linea di vista fino a un’altitudine di 120 metri, sia in ambienti popolati che non popolati. Questo scenario è comparabile all’attuale scenario S3 della DGAC (Direction Générale de l’Aviation Civile).

Per operare in questo scenario in Europa, i droni devono ottenere la marcatura C5. Ci sono due modi per ottenerla:

  1. Il produttore può sviluppare il drone in modo che soddisfi direttamente i requisiti della Classe C5.
  2. L’operatore del drone può installare un kit di accessori (o kit di conversione) su un drone di classe C2 o C3, come il DJI Mavic 3 Enterprise, DJI Matrice 350 o DJI Inspire 3. Questo kit consente al drone di diventare conforme alla classe C5 e ottenere la relativa marcatura.

Dronavia è il primo produttore a offrire kit di accessori o kit di conversione conformi alle normative EASA. Questi kit, che includono un sistema di paracadute (PRS) e un sistema di terminazione del volo (FTS), permettono ai droni di ottenere la certificazione di Classe C5, garantendo la conformità e la sicurezza necessarie per volare nello scenario STS-01.

Come ottenere la marcatura di classe C5 per il mio drone DJI Matrice 350 RTK ?

Per ottenere la marcatura di Classe C5 per il tuo drone DJI Matrice 350 rtk , è sufficiente installare il kit di accessori plug and play (PRS + FTS) offerto da Dronavia. Questo kit permette di aggiornare il drone dalle classi C2 o C3 alla Classe C5 conforme alle normative EASA.

Riguardo alla garanzia del tuo drone DJI:

  1. Mantenimento della Garanzia DJI: DJI manterrà la garanzia del tuo drone quando aggiorni il sistema alla Classe C5, a condizione che rimuovi il gruppo FTS + PRS prima di inviare il drone a DJI per qualsiasi servizio in garanzia. Questo è essenziale perché l’installazione di modifiche non autorizzate potrebbe invalidare la garanzia del produttore.
  2. Ripristino alla Classe C3: Se desideri ripristinare la marcatura originale Classe C3 del tuo drone DJI Matrice 350  , puoi semplicemente rimuovere il kit di accessori (PRS + FTS) installato. Questo ti permetterà di tornare alla configurazione originale e mantenere la conformità alla Classe C3.

Assicurati di seguire attentamente le istruzioni fornite da DJI per la gestione della garanzia e per qualsiasi operazione di manutenzione. Mantenere la garanzia del produttore è importante per assicurarti che eventuali problemi siano coperti e gestiti correttamente dal servizio clienti DJI.

Cos'è il MOC2512 M2 EASA ?

L’EASA ha introdotto il documento MOC2512 (M2) per fornire linee guida ai produttori di droni e ai produttori di Parachute Recovery Systems (PRS) per ridurre l’impatto al suolo in caso di incidente. Il documento si concentra su tre elementi chiave per un efficace sistema di mitigazione:

  1. Ridurre l’effetto dell’impatto al suolo: Questo implica l’implementazione di tecnologie o dispositivi che minimizzano l’energia d’impatto del drone in caso di caduta. Ad esempio, l’uso di sistemi di paracadute o altre tecniche di riduzione dell’energia d’impatto.
  2. Operare in modo affidabile in caso di perdita di controllo: Il sistema di sicurezza deve essere progettato per attivarsi in modo affidabile e tempestivo quando il drone perde il controllo, assicurando che il dispositivo di mitigazione funzioni correttamente quando necessario.
  3. Non introdurre alcun rischio aggiuntivo: Il sistema di mitigazione non deve aumentare il rischio di incidenti o problemi durante il volo normale del drone. Deve essere progettato per non compromettere la sicurezza complessiva dell’operazione.

Per ottenere la conformità con MOC2512 (M2) e quindi facilitare la valutazione del rischio specifico delle operazioni (SORA), è necessario seguire le fasi di mitigazione appropriate:

  • M1 – Mitigazione strategica: Implementazione di strategie preventive per ridurre i rischi alla fonte. Ad esempio, pianificazione di rotte di volo che minimizzano il rischio di incidenti in zone critiche.
  • M2 – Riduzione degli effetti in caso di urto: Utilizzo di dispositivi o tecnologie per ridurre le conseguenze di un incidente. Questo potrebbe includere l’installazione di sistemi di paracadute o altre misure di sicurezza passive per proteggere persone e beni a terra.
  • M3 – Pianificazione di emergenza: Preparazione di piani e protocolli per gestire le conseguenze di un incidente, garantendo la sicurezza delle persone e delle proprietà colpite. Questo include la comunicazione di emergenza e la collaborazione con le autorità locali e i servizi di emergenza.

Ogni fase di mitigazione ha un valore correttivo, che può influenzare il punteggio di rischio terrestre (GRC). Il GRC finale è determinante per l’ottenimento della pratica SORA: se il valore di GRC supera 7, l’operatore non può richiedere la pratica SORA.

In sintesi, l’implementazione efficace delle misure di mitigazione M2 è cruciale per ottenere la conformità con le normative EASA e per garantire la sicurezza delle operazioni di drone, consentendo agli operatori di volare in scenari complessi come le aree urbane o dove sono presenti persone.

Come installo un terminatore di volo Parachute Recovery System (PRS)?

I sistemi di recupero paracadute (PRS) di Dronavia sono progettati per garantire un’installazione semplice e veloce sui droni, con un tempo medio di installazione iniziale di circa 5-10 minuti e tempi successivi di pochi secondi. Questo è reso possibile grazie a un design che favorisce l’integrazione fluida con diversi modelli di droni e a supporti dettagliati come manuali utente e video tutorial forniti da Dronavia.

Durante le operazioni di volo, è cruciale poter gestire l’alimentazione elettrica in modo efficace, specialmente in situazioni di emergenza. Dronavia offre soluzioni integrate con il sistema di terminazione del volo (FTS), che è progettato per interrompere rapidamente l’alimentazione dei motori del drone. Questo avviene in meno di un secondo dall’attivazione del FTS, che può essere manualmente o automaticamente collegato all’attivazione del PRS. Questa sincronizzazione assicura che, in caso di necessità di attivazione del paracadute, il drone interrompa immediatamente la propulsione, contribuendo a minimizzare i danni e a migliorare la sicurezza.

Per quanto riguarda l’alimentazione del PRS, questo è garantito da una batteria indipendente con un’autonomia di circa 5 ore. La batteria può essere facilmente ricaricata tramite connessione USB-C, offrendo un’opzione pratica per garantire un’energia continua durante le operazioni di volo. Inoltre, il cavo USB-C fornito da Dronavia consente di mantenere il PRS alimentato senza limiti di autonomia, migliorando ulteriormente l’affidabilità del sistema.

In sintesi, i sistemi PRS di Dronavia non solo facilitano l’installazione e l’integrazione sui droni, ma sono anche progettati per garantire una gestione efficace dell’alimentazione elettrica durante le operazioni di volo, assicurando una risposta rapida e sicura in situazioni di emergenza.

Per ottenere la conformità con MOC2512 (M2) e quindi facilitare la valutazione del rischio specifico delle operazioni (SORA), è necessario seguire le fasi di mitigazione appropriate:

  • M1 – Mitigazione strategica: Implementazione di strategie preventive per ridurre i rischi alla fonte. Ad esempio, pianificazione di rotte di volo che minimizzano il rischio di incidenti in zone critiche.
  • M2 – Riduzione degli effetti in caso di urto: Utilizzo di dispositivi o tecnologie per ridurre le conseguenze di un incidente. Questo potrebbe includere l’installazione di sistemi di paracadute o altre misure di sicurezza passive per proteggere persone e beni a terra.
  • M3 – Pianificazione di emergenza: Preparazione di piani e protocolli per gestire le conseguenze di un incidente, garantendo la sicurezza delle persone e delle proprietà colpite. Questo include la comunicazione di emergenza e la collaborazione con le autorità locali e i servizi di emergenza.

Ogni fase di mitigazione ha un valore correttivo, che può influenzare il punteggio di rischio terrestre (GRC). Il GRC finale è determinante per l’ottenimento della pratica SORA: se il valore di GRC supera 7, l’operatore non può richiedere la pratica SORA.

In sintesi, l’implementazione efficace delle misure di mitigazione M2 è cruciale per ottenere la conformità con le normative EASA e per garantire la sicurezza delle operazioni di drone, consentendo agli operatori di volare in scenari complessi come le aree urbane o dove sono presenti persone.

Posso viaggiare in aereo con un terminatore di volo per drone Parachute Recovery System (PRS)?

Viaggiare con un terminatore di volo per drone Parachute Recovery System (PRS) in aereo è generalmente possibile, purché si rispettino le normative e le politiche della compagnia aerea. Seguire le indicazioni specifiche della compagnia e le normative internazionali per il trasporto di dispositivi contenenti gas è fondamentale per garantire un viaggio sicuro e senza problemi.